Igiene

Pelle secca: perché peggiora in inverno e come prendersene cura

Perché la pelle secca peggiora con il freddo, come riconoscerla e le abitudini consigliate dai dermatologi: doccia breve, crema giusta, guanti e aria umida.

Mano che tiene una ciotola di crema idratante
Indice
  1. Pelle secca: perché d'inverno peggiora
  2. I segnali da riconoscere
  3. Le cause più comuni e chi è più esposto
  4. Pelle secca: come lavarsi senza peggiorarla
  5. Creme, unguenti e lozioni: come scegliere
  6. Mani, labbra e casa: le piccole abitudini che aiutano
  7. Quando rivolgersi al medico
  8. Domande frequenti

Con l'arrivo del freddo molte persone si accorgono di avere la pelle secca: tira dopo la doccia, prude sulle gambe, si screpola sulle mani e intorno alla bocca. È un disturbo molto comune e, nella maggior parte dei casi, si può tenere sotto controllo con qualche abitudine semplice, a partire da come ci laviamo e da quale crema scegliamo.

Pelle secca: perché d'inverno peggiora

La pelle secca riguarda quasi tutti, prima o poi, e tende a peggiorare in inverno, anche se può comparire in qualsiasi stagione. Il nome medico è xeroderma, mentre si parla di xerosi quando la secchezza è marcata. Secondo la scheda della Cleveland Clinic sulla pelle secca, i climi freddi e secchi, soprattutto se c'è molto vento, sono tra i fattori che la favoriscono.

In casa succede qualcosa di simile: riscaldamento centralizzato, stufe a legna, stufette e caminetti abbassano l'umidità dell'aria. Se a questo si aggiungono docce lunghe e molto calde, la pelle perde facilmente una parte dei suoi oli naturali, quelli che la aiutano a trattenere l'acqua.

I segnali da riconoscere

La pelle secca si riconosce soprattutto al tatto e alla vista. I segnali più frequenti sono:

  • sensazione di pelle che tira, soprattutto dopo la doccia o il bagno;
  • superficie ruvida al tatto;
  • prurito;
  • pelle che si sfalda o si desquama;
  • piccole linee sottili e screpolature, che a volte diventano profonde e possono sanguinare;
  • arrossamento, oppure un colorito grigiastro sulle pelli più scure;
  • bruciore o pizzicore.

Le zone più colpite sono di solito mani, piedi, viso, gomiti, gambe e la pelle intorno alla bocca.

Le cause più comuni e chi è più esposto

Oltre al clima e al riscaldamento, la Mayo Clinic elenca tra le cause della pelle secca anche le docce lunghe e molto calde, lo strofinare con forza, il lavarsi più di una volta al giorno e l'uso di saponi, detersivi e shampoo aggressivi che portano via il sebo. Con l'età, inoltre, la pelle diventa più sottile e produce meno oli.

Alcune persone sono più esposte di altre:

  • chi ha più di 40 anni;
  • chi vive in zone con aria poco umida;
  • chi per lavoro ha spesso le mani in acqua o usa saponi forti, come infermieri, parrucchieri e chi lava i piatti;
  • chi maneggia cemento, argilla o terra;
  • chi soffre di dermatite atopica (eczema) o psoriasi;
  • chi ha altre condizioni come ipotiroidismo o diabete, oppure segue alcune terapie.

Di solito la pelle secca non è pericolosa. Se però viene trascurata, nelle persone predisposte può favorire un eczema, e le screpolature profonde possono diventare una porta d'ingresso per i batteri.

Pelle secca: come lavarsi senza peggiorarla

Il primo passo riguarda la doccia. I dermatologi dell'American Academy of Dermatology consigliano docce e bagni brevi, da 5 a 10 minuti, con acqua tiepida e la porta del bagno chiusa, così l'aria resta più umida.

Qualche altra abitudine utile:

  • usare un detergente delicato e senza profumo, solo dove serve davvero, per esempio ascelle e inguine, senza fare troppa schiuma;
  • asciugarsi tamponando con un asciugamano pulito e morbido, senza strofinare;
  • se ci si rade, farlo alla fine della doccia;
  • applicare la crema subito dopo, quando la pelle è ancora leggermente umida.

Creme, unguenti e lozioni: come scegliere

I prodotti idratanti per il corpo, chiamati anche emollienti, non sono tutti uguali. Secondo la guida agli emollienti del servizio sanitario gallese, la differenza principale sta nella consistenza: più il prodotto è grasso, più idrata.

Tipo di prodottoConsistenzaQuando è più indicato
LozioneFluida, si stende facilmenteZone con molti peli o pelle lesa; è la meno idratante
SprayLeggera, si assorbe in frettaZone difficili da raggiungere o pelle che è meglio non toccare
CremaPoco grassa, si assorbe rapidamenteUso di giorno
UnguentoGrassa e densa, la più idratantePelle molto secca o ispessita e uso notturno

Per la pelle secca i dermatologi suggeriscono in genere una crema o un unguento piuttosto che una lozione. Tra gli ingredienti da cercare in etichetta ci sono glicerina, vaselina (petrolato), burro di karité e lanolina. Meglio scegliere prodotti senza profumo ed evitare quelli con alcol o con profumazioni, compresi i saponi deodoranti.

Anche il modo di applicarli conta: il prodotto va steso con delicatezza, senza strofinare, seguendo la direzione dei peli. Gli emollienti si possono usare tutte le volte che serve durante la giornata. Due attenzioni pratiche: rendono scivolosi vasca, doccia e pavimenti, e i tessuti impregnati di questi prodotti prendono fuoco più facilmente, quindi vanno tenuti lontani da fiamme e sigarette.

Mani, labbra e casa: le piccole abitudini che aiutano

Le mani sono tra le zone più colpite, perché sono spesso a contatto con acqua, saponi e aria fredda. Può essere utile portare con sé una crema per le mani non grassa e applicarla dopo ogni lavaggio, e indossare i guanti sia fuori casa, quando fa freddo, sia per lavare i piatti o fare lavori in cui le mani restano a lungo in acqua.

Per le labbra secche va bene un balsamo o un velo di vaselina. Se il balsamo pizzica o brucia, conviene cambiarlo.

Anche l'ambiente fa la sua parte. Un umidificatore, anche piccolo e acceso in camera durante la notte, aiuta a mantenere l'aria meno secca, a patto di pulirlo con regolarità per evitare le muffe. Per i vestiti, meglio capi larghi in cotone; lana e poliestere a contatto diretto con la pelle possono irritarla, e in quel caso si può mettere sotto uno strato di cotone o seta.

Quando rivolgersi al medico

Se la pelle secca non migliora nonostante queste attenzioni, è bene parlarne con il medico di famiglia o con un dermatologo, perché a volte dietro la secchezza c'è un'altra condizione, come una dermatite atopica o una psoriasi. Conviene farsi vedere in particolare se:

  • il prurito è continuo e disturba il sonno o le attività quotidiane;
  • la pelle è arrossata, calda, gonfia o dolorosa;
  • compaiono ferite aperte o segni di infezione;
  • la desquamazione interessa zone ampie;
  • la secchezza non passa o ritorna spesso.

Prima di usare creme contro il prurito è meglio chiedere un parere, perché alcune possono peggiorare la secchezza.

Domande frequenti

Perché la pelle secca peggiora in inverno?

Perché il freddo e il vento seccano la pelle e in casa il riscaldamento abbassa l'umidità dell'aria. Anche le docce lunghe e molto calde portano via una parte degli oli naturali che la proteggono.

Quanto dovrebbe durare la doccia se ho la pelle secca?

I dermatologi consigliano tra 5 e 10 minuti, con acqua tiepida e non calda, applicando subito dopo una crema o un unguento sulla pelle ancora leggermente umida.

Meglio una crema o un unguento?

L'unguento è più grasso e più idratante, quindi è adatto alla pelle molto secca e alla sera. La crema è più leggera e si assorbe in fretta, quindi è comoda di giorno. La lozione è la meno idratante delle tre.

Quando la pelle secca richiede una visita?

Quando non migliora con le normali attenzioni, quando il prurito disturba il sonno, quando la pelle è dolorosa, gonfia o arrossata, oppure se compaiono ferite o una desquamazione estesa.

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