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Miopia nei bambini, al Bambino Gesù il primo ambulatorio pediatrico dedicato

Occhiali da vista neri appoggiati su un piano di legno

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha aperto nella sede di Palidoro il primo ambulatorio di un ospedale pediatrico italiano dedicato esclusivamente alla miopia. L’obiettivo è seguire nel tempo bambini e ragazzi miopi e rallentare il peggioramento del difetto durante la crescita. La notizia è stata diffusa il 21 ottobre.

Un problema sempre più diffuso

In Italia circa una persona su quattro è miope e, tra i giovani dai 5 ai 19 anni, i casi sono oltre due milioni. A livello mondiale, uno studio pubblicato nel 2016 sulla rivista Ophthalmology ha stimato che entro il 2050 le persone miopi potrebbero essere circa 4,8 miliardi, quasi la metà della popolazione del pianeta.

Tra i fattori legati all’aumento dei casi nei più giovani ci sono l’uso prolungato di smartphone, tablet e computer e il minor tempo trascorso all’aria aperta. Una miopia che compare presto tende a essere più importante e a comportare, in età adulta, un rischio maggiore di complicanze per gli occhi.

Come funziona l’ambulatorio

I piccoli pazienti vengono seguiti con controlli ogni sei mesi o una volta l’anno, in base all’età, alla velocità con cui la miopia avanza e agli eventuali fattori di rischio. Oltre alla correzione con occhiali o lenti a contatto, gli specialisti possono valutare trattamenti farmacologici e soluzioni ottiche specifiche, che secondo le evidenze scientifiche rallentano la progressione in una parte significativa dei casi. Lo scopo non è eliminare la miopia già presente, ma limitarne l’aumento. L’ambulatorio raccoglierà anche dati clinici ed epidemiologici in modo sistematico.

«Intervenire durante l’infanzia per rallentarne la progressione significa proteggere la vista degli adulti di domani», ha spiegato Luca Buzzonetti, responsabile dell’Oculistica del Bambino Gesù. Nella vita di tutti i giorni, ricordano gli specialisti, aiutano le attività all’aria aperta e un uso meno prolungato e ravvicinato dei dispositivi elettronici. Per qualsiasi dubbio sulla vista dei figli, il primo riferimento resta il pediatra.

Fonti ANSA, Adnkronos, Holden et al., Ophthalmology 2016

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