Ebola, oltre 10.000 casi in Congo e casi in Kenya e Nigeria: il rischio per l'Europa

L'epidemia di Ebola causata dal virus Bundibugyo nella Repubblica Democratica del Congo ha superato i 10.000 casi confermati e nelle ultime settimane casi confermati sono stati segnalati anche in Kenya e in Nigeria. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), però, il rischio per chi vive in Europa resta molto basso.
I numeri aggiornati
Secondo i dati più recenti riportati dall'ECDC e dai CDC statunitensi, aggiornati al 28 ottobre 2026, nella Repubblica Democratica del Congo si contano 10.274 casi confermati e 4.992 decessi: quasi la metà delle persone colpite è morta. In Kenya i casi confermati sono 9, con 2 decessi, mentre in Nigeria è stato confermato un caso.
Il virus Bundibugyo è uno dei virus che causano la malattia da Ebola. L'Organizzazione mondiale della sanità pubblica aggiornamenti periodici sull'epidemia: nel bollettino del 23 ottobre, con dati al 20 ottobre, segnalava in Kenya nove casi e in Nigeria un caso confermato in laboratorio. Nei giorni successivi i numeri del Congo hanno continuato a crescere, come mostrano gli aggiornamenti europei e statunitensi.
Qual è il rischio per l'Europa
L'ECDC stima che la probabilità di infezione per chi vive nell'Unione europea e nello Spazio economico europeo sia molto bassa. Per chi vive o viaggia nelle zone colpite la probabilità è considerata bassa, a patto di seguire le precauzioni raccomandate. Nel corso dell'epidemia un caso è stato segnalato anche in Francia.
Anche per i CDC il rischio complessivo per la popolazione degli Stati Uniti resta basso. Chi deve partire per le aree interessate dall'epidemia fa bene a chiedere consiglio al proprio medico prima della partenza e a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie.



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