Sicurezza in cucina, l’ISS lancia una webserie per i giovani fuori sede

L’Istituto Superiore di Sanità ha lanciato il 5 novembre 2026 “Fuori sede, dentro la cucina – Per non laurearsi… in intossicazione alimentare”, la sua prima webserie dedicata alla sicurezza alimentare in casa. È pensata soprattutto per i ragazzi che vanno a vivere da soli e nasce dai risultati di un’indagine che ha messo in luce diverse lacune nelle abitudini quotidiane in cucina.
Quattro episodi con uno studente fuori sede
Il protagonista è Marco, uno studente fuori sede che, guidato dai messaggi vocali e dai consigli della madre, impara a cucinare in sicurezza. Nel primo episodio deve sistemare tra dispensa e frigorifero il “pacco da giù”, la scorta di cibo spedita dalla famiglia, e consumarlo nei tempi corretti. Nelle puntate successive si parla di padelle da sostituire, taglieri usati senza precauzioni e spugne tenute troppo a lungo.
Gli episodi sono quattro e vengono pubblicati ogni due settimane sui canali social dell’ISS. I temi toccano la conservazione degli alimenti, la separazione tra cibi crudi e pronti al consumo, la manutenzione degli utensili e l’igiene di superfici e strumenti.
Cosa dice l’indagine “Mangia Sicuro”
La webserie si basa sull’indagine “Mangia Sicuro”, condotta nell’ambito del progetto Sac (Sicurezza alimentare casalinga) dell’ISS su 400 giovani tra i 18 e i 30 anni che fanno la spesa e preparano i pasti a casa. I risultati principali:
- 237 partecipanti, il 59,3%, non sapevano che le spugne per i piatti vanno igienizzate regolarmente e sostituite ogni mese;
- 217, il 54,3%, non sapevano che una cottura eccessiva di alimenti come pane e patate può favorire la formazione di sostanze dannose per la salute;
- 187 hanno dichiarato di non conservare le uova nel ripiano centrale del frigorifero, nella loro confezione originale;
- 188 non hanno risposto alla domanda sul corretto trasporto e scongelamento dei surgelati.
“Piccole attenzioni possono contribuire a ridurre il rischio di contaminazioni e di malattie di origine alimentare”, ha spiegato Antonella Maugliani, responsabile scientifica del progetto Sac, ricordando che l’obiettivo è trasformare le raccomandazioni di salute pubblica in indicazioni semplici e concrete.
I consigli che emergono sono alla portata di tutti: cambiare la spugna ogni mese, non bruciare pane e patate, tenere le uova nella loro confezione sul ripiano centrale del frigo e separare sempre gli alimenti crudi da quelli pronti da mangiare.
Fonti Istituto Superiore di Sanità, ANSA, AGI



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